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sabato 7 gennaio 2012

Apertura della nuova edizione del concorso fotografico FNAC per i giovani talenti fotografici

Si inaugura l'11 gennaio alle h.18.00 nella sede FNAC di Milano in via Torino l'edizione 2011 del concorso fotografico riservato agli emergenti "ATTENZIONE TALENTO FOTOGRAFICO FNAC". L'iniziativa intende valorizzare i più giovani fotografi per porli all'attenzione del panorama artistico e critico nazionale. Il concorso è infatti giunto alla nona edizione e nel corso del tempo ha iniziato ad acquisire rilievo nell'ambito fotografico e dei media nazionali. Vincitrice del concorso di quest'anno è risultata Federica Di Giovanni, nata nel 1985 con un progetto chiamato "CAMPING ITALIA", incentrato sui comportamenti, abitudini e stili di vita degli italiani in vacanza osservati con un taglio quasi antropologico. Le tematiche affrontate sono diverse e, solo per citare quelle relative alle menzioni d'onore, riguardano la situazione sociale in Uzbekistan (STONE CITY di Alfredo Bosco) e in Cambogia (BOUDENG, IL WHITE BUILDING di Carlotta Zarattini) o sulla situazione post-terremoto della città dell'Aquila (OGNI VOLTA CHE GUARDERAI RICORDATI CHE IO CI SARO' SEMPRE PER TE di Alberto Dedè). Il livello artistico dei lavori è sicuramente, soprattutto per alcuni, di grande interesse e va notato che, leggendo gli interventi sulla bacheca Facebook del concorso, i giudizi sono critici rispetto al valore dei lavori risultati vincitori. Quindi, vedere per dire la nostra opinione.


Vince 

martedì 1 novembre 2011

Nicola Emery, Distruzione e progetto. L'architettura promessa.

Un libro per comprendere un altro aspetto della crisi della nostra epoca.

http://www.marini.biz/articoli_img/fiera_madonnino_2822.jpg

In questi giorni è uscito il libreria un testo sull'architettura attraverso il quale si vuole parlare della crisi della nostra epoca (Nicola Emery, Distruzione e progetto, Edizioni Marinotti, pp. 317, euro 29.00). Per illustrare questo libro mi servo della bella recensione di Raoul Bruni apparsa sul supplemento de il manifesto "Alias" del 29 ottobre. Emery sottolinea come, a partire dall'inizio del secolo scorso, il progetto architettonico, alleandosi con le forze economiche, abbia contribuito a stravolgere l'ambiente e la sua morfologia. L'architettura moderna, secondo l'autore, a partire daglii inizi del '900, ha fatto proprio uno degli assunti della modernità, secondo la quale la techne, da mezzo è divenuto fine, smarrendo ogni senso del limite, dove l'uomo perdendo il senso delle finalità dei mezzi impiegati, perde la capacità di impiegarli per se stesso, finendo quindi asservito ad essi. Secondo Raoul Bruni, il fatto che Emery abbia voluto sottolineare come già Marx avesse avvertito tale pericolo, risulta strumentale al pensiero del filosofo tedesco, in quanto "...ritiene che le problematiche che funestano l'etica dell'architettura, trasformando quest'ultima in strumento di distruzione, siano intrinsecamente collegate all'invasività dell'economia del tecno-capitalismo contemporaneo". La filosofia della distruzione creatrice sembra essere intrinseca a quel capitalismo che trae vantaggio da ogni crisi per cambiare e rigenerarsi dall'interno, distruggendo e ricreando senza tregua nuove strutture e valori economici. Emery nota come in ambito economico siano stata seguiti i medesimi passi, vale a dire la necessità di una negazione del passato, delle strutture preesistenti perchè possa realizzarsi il progetto, la costruzione, citando, tra i tanti, i nomi di Le Corbusier e Rem Koolhaas. 
Emery propone allora l'adozione di una via alternativa a tale processo distruttivo, che abbia al centro la prudenza e la saggezza come argine al devastante sfruttamento attuato anche con il concorso della moderna progettualità architettonica. Egli indica quindi alcuni esempi tratti dal Novecento, come Rudolph Schwarz e i suoi progetti improntati ad una sorta di moralità architettonica, indipendente dalle imposizioni della  techne, oppure di Kurt Schwitters e sulle sue idee di riutilizzo e reimpiego di materiali di scarto, vale a dire su un concetto di architettura più modesta e rispettosa, di attenta trasformazione dell'esistente rispetto alla radicale progettualità ex novo della modernità.
Vi lascio due link interessanti, un'intervista e una prossima presentazione del libro, per chi fosse interessato al tema poichè non è possibile rimandarvi direttamente alla Rete per la recensione di Raoul Bruni.

Vince 

martedì 20 settembre 2011

Musei aperti e tante iniziative culturali a Milano

La città culturale batte un colpo con una nutrita serie di iniziative da martedì 20 a domenica 25/9



Da domani, 20 settembre, a domenica, con ingressi gratuiti e fuori orario, dalle 18.00 alle 22.00 si apre  la prima delle due rassegne che ravviveranno la Milano culturale e museale. Il Fondo Ambiente Italiano e Navigli Lombardi, grazie ai fondi concessi da Unicredit e Fondazione Rotary daranno vita a Musei aperti alla città, con la quale sarà possibile visitare gratuitamente nella fascia oraria serale una coppia di musei alla volta: martedì il celeberrimo Museo del Novecento e il Museo Diocesano in Sant'Eustorgio, mercoledì il Museo Bagatti Valsecchi e il Poldi Pezzoli e poi, giovedì la Galleria d'Arte Moderna (GAM) e la Pinacoteca Ambrosiana. La seconda rassegna, Fai il pieno di cultura è estremamente ricca e ampia poichè si spazia fra le iniziative più diverse in luoghi differenti. ad esempio, l'Open Day del Museo della scienza e della tecnologia, sabato, con apertura gratuita serale (20.00-23.30) e le più diverse attività nei laboratori interattivi durante la giornata. Oppure al Museo Bagatti Valsecchi, offre vi è un duo per arpa e flauto, alle 18.00. Sempre di sabato, vi è l'apertura straordinaria del Museo Kartell di Noviglio o il Museo Scooter e Lambretta a Rescaldina. Sempre di sabato, il Teatro Dal Verme presenterà le musiche arabe del gruppo I virtuosi di Beirut. Ancora, Venerdì, sabato e domenica, il museo Martinitt e Stelline, presenteranno l'apertura straordinaria con laboratori dalle 10.00 alle 15.00 e letture in scena dalle 18.00 incentrate su racconti da fonti d'archivio dell'istituzione riguardanti la storia dell'assistenza ai minori abbandonati. Domenica invece vi è il mercato dei contadini in villa a Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno. E, altro ancora.
Per il programma completo www.faihttp://www.failpienodicultura.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Cultura%2FMILayout&cid=1213441494659&pagename=DG_CAIWrapper     

Vince

mercoledì 29 giugno 2011

Un libro per riflettere: "Italia Reloaded"

Copertina 14941

                                                                                                            
scavi archeologici paestum

                                                                                                          
Il testo apparso in questi giorni in libreria porta una serie di considerazioni estremamente interessanti sul rapporto fra la gestione dei beni culturali e la dimensione sociale ed economica dell'Italia di questi anni.
In particolare i due autori sviluppano una considerazione riguardo a tale relazione: la condizione di estrema difficoltà delle nuove generazioni ad entrare nel mondo del lavoro e quindi di poter incidere nella società con nuove forze ed idee. Questo aspetto viene calato al centro della riflessione sul rapporto fra la condizione di stallo economico in cui la nostra Nazione si trova ormai da diversi anni e il preoccupante stato in cui versa il binomio conservazione - valorizzazione del patrimonio artistico italiano. Quest'ultimo, sottolineano i due autori, rimane ancora aggrappato a concezioni e schemi vecchi e obsoleti, i quali da troppo tempo impediscono all'innvazione, alla crreatività ed alla produzione culturale di divenire fattori propulsivi. Non solo, tali elementi possono costituire una delle soluzioni da sfruttare sul versante economico come fattori dinamici per una ricostruzione identitaria del Paese. 
La situazione nella quale versano i Beni culturali in Italia è rivelatrice del blocco psicologico all'interno del quale la nazione è rinchiusa: ancora gestita da una generazione ormai invecchiata, paurosa delle innovazioni e che non investe sulla nuova generazione che verrà, generando forme di amnesia collettiva e di paralisi. La questione del ruolo delle arti contemporanee a questo proposito è un altro elemento rivelatore di un diffuso modo di essere, il rifiuto verso di essa è il timore a considerare quelle inedite forme di esperienze verso le quali è naturalmente proiettata qualsiasi forma di sperimentazione, propia dei giovani e quindi il rifugiarsi verso le più rassicuranti forme d'arte.
La Radio Tre della Rai, all'interno della trasmissione  "Fahrenheit " ha discusso con uno degli autori sul contenuto del libro. All'interno del Post vengono proposti una brevissima scheda di presentazione e un link che rimanda al sito della trasmissione per ascoltare il colloquio.
Vince


Paradossalmente, l'Italia, il paese "che ha la cultura nel suo DNA" è anche quello che è rimasto, in questo campo, aggrappato a vecchi schemi e a concezioni obsolete, prima fra tutte la distinzione netta tra salvaguardia del patrimonio artistico e produzione culturale contemporanea. Lo scrigno in cui conserviamo il patrimonio artistico è però diventato, di fatto, una tomba, che ospita il rimosso della cultura e imprigiona il paese da almeno trent'anni in una condizione di amnesia collettiva e di paralisi creativa, oltre che imprenditoriale e organizzativa. Da questa trappola bisogna uscire: secondo gli autori, innovazione, creatività e produzione culturale sono gli unici elementi in grado di rompere il blocco psicologico che penalizza l'Italia, anche sul versante economico, diventando i fattori propulsivi della ricostruzione identitaria del paese.

Christian Caliandro, storico dell'arte, svolge attività di ricerca presso la Fondazione Università IULM di Milano. Ha pubblicato "La trasformazione delle immagini" (Mondadori Electa, 2008). Collabora con "Exibart". Pier Luigi Sacco è professore ordinario di Economia della cultura nell'Università IULM di Milano. E' autore di numerose pubblicazioni su riviste e volumi collettanei. Collabora con "Flash Art".

da Rai Radio Tre - I libri di Fahrenheit - 27 giugno 2011